Erbacea perenne, alta 20-40 cm, con fusto prostato e ascendente, semplice, a sezione quadrangolare. Foglie basali lungamente picciolate, dentate a lamina lanceolata; foglie cauline più strette, sessili o appena picciolate. Fiori in spighe terminali con calice campanulato; corolla porporina. Fioritura da giugno a ottobre.
Vive nei prati aridi e pascoli, fino ai 1.500 m.
Largamente usata in passato per curare le ferite e per arrestare le emorragie, applicando una poltiglia fatta con le parti verdi della pianta. Dalle foglie si traevano unguenti e infusi, dai fiori una marmellata. In effetti contiene un olio volatile dalle proprietà antisettiche. Le foglie possono essere consumate cotte o in minestre.